Archivio per l'anno 2010

Proposta di legge per destinare parte delle vincite a finalità sociali .Tra gli obiettivi il sostegno e la cura per disabili e non autosufficienti.

DA ROMA PIER LUIGI FORNARI
Quattrocento quarantasei milioni di euro, oltre 800 miliardi di vecchie lire, al no profit al servizio di non autosufficienti e disabili e alla ricerca scientifica sulle gravi patologie. Sarebbe questo l’effetto della proposta di legge del vicepresidente dei deputati del Pdl, Domenico Di Virgilio per la destinazione di una quota del monte premi del superenalotto a iniziative di solidarietà sociale, se fosse già entrata in vigore da un anno e mezzo, andando a beneficio degli oltre quattro milioni di disabili presenti in Italia.
Una proposta inoltre, come osserva un esponente del non profit, che «arriva quando è stato ridotto il cinque per mille e c’è bisogno di aiuto». La norma composta da tre soli articoli e firmata da 60 deputati di vari gruppi, è stata presenta ieri da testimonial di eccezione, Paola Ferrari, Renzo Abore, Tony Renis e Flavio Briatore. Obiettivo: dare un valore
sociale alle vendite spropositate del jackpot del Superenalotto.

La proposta prevede che quando l’importo della vincita superi i 75 milioni di euro, l’ammontare eccedente tale cifra sia per il 50% devoluta a scopi di solidarietà sociale. Più precisamente metà di questa “quota sociale” andrà alle associazioni e agli enti senza scopo di lucro impegnati nel sostegno dei disabili, dei malati cronici non autosufficienti, e per l’altra metà alla ricerca scientifica finalizzata alla cura di gravi patologie.
Sarà una commissione di valutazione denominata «quota del Superenalotto per il sociale
», istituita presso il ministero del Welfare, a fare un elenco delle associazioni e degli enti
senza scopo di lucro e dei progetti della ricerca scientifica finalizzata alla cura di gravi patologie tra i quali verrà diviso il premio solidale.
L’elenco sarà eventualmente modificato ogni due anni.
«Ci vuole una spinta popolare – avverte Di Virgilio – per far calendarizzare subito in commissione Affari e finanze la proposta, affinché questa diventi legge il prima possibile. Ho parlato con i colleghi e la mia iniziativa è stata apprezzata da tutti. Ha avuto un appoggio bipartisan ». Peraltro la norma «non intacca affatto il 62% della quota che va allo Stato ma il 38%, che è la somma destinata ai vincitori».
«Una proposta grande, grande, grande», apprezza Renis. «La fortuna è cieca – osserva la
Ferrari – ma il legislatore può prenderla per mano e guidarla un po’ di più. Per questo approvo l’iniziativa in modo incondizionato. È giusto ridistribuire le risorse tra chi ha troppo
e chi ha troppo poco». Arbore sottolinea il carattere «tutto italiano» dell’articolato. «Noi abbiamo molti difetti – spiega il popolare conduttore –, ma poi scatta in noi una forte solidarietà che ci caratterizza». «Le idee semplici sono sempre le più efficaci. Una proposta così – afferma Briatore – dovrebbe diventare legge domani mattina».
La proposta offre anche la possibilità di riportare  un po’ di equilibrio e eticità in un settore
in preoccupante espansione. «Sconvolgente – dice il presidente di FederAnziani, Roberto
Messina – è il dato della spesa media pro capite per le giocate, pari a 894 euro all’anno
». In Italia esistono 30 milioni di giocatori, con 47 miliardi di euro giocati nel 2008,
con una previsione di 70 per il 2011. Le sezioni di FederAnziani si impegnano a lanciare una
petizione popolare per sensibilizzare il presidente della Repubblica, quelli di Senato e
Camera, quello del Consiglio affinché la proposta sia calendarizzata con urgenza.

Se il jackpot è super benefici per la ricerca

 

Un’Italia sempre piu’ anziana e propensa al consumo sanitario, con oltre 1 miliardo e 300 milioni di prestazioni sanitarie annuali, circa 22 a testa, oltre 12 milioni di ricoveri, per un totale di 76 milioni di giornate di degenza in un anno. A fronte di cio’ la spesa sanitaria corrente e’ costantemente cresciuta negli ultimi dieci anni, passando da 52,2 miliardi di euro nel 1996 a 98,7 miliardi nel 2006. In un servizio sanitario che riduce i posti letto, la spesa per il personale dal 1998 al 2008 e’ costantemente cresciuta, con un aumento in 10 anni di 11,8 miliardi di euro, pari a oltre il 50%. Sono alcuni elementi della fotografia scattata dal Compendio Sic, ”Sanita’ in cifre 2009”, elaborato dal centro studi Sic di FederAnziani in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata e l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore. Il compendio, giunto alla sua IV edizione, e’ stato illustrato oggi alla presenza del ministro della Salute Ferruccio Fazio, Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, Maurizio De Cicco, Vicepresidente di Farmindustria, Americo Cicchetti, dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Saverio Mennini, del CEIS Tor Vergata, Fabrizio Pregliasco, dell’Universita’ degli studi di Milano. ”Dichiarare guerra agli sprechi, con notevoli risparmi – ha dichiarato Roberto Messina, presidente di FederAnziano – e’ possibile adottando misure semplici e razionali, come migliorare la comunicazione tra Asl e Asl, acquistando prodotti e servizi al miglior prezzo e qualita’. Ponendo rimedio, insomma, a una serie di storture che il compendio SIC Sanita’ in cifre mette in evidenza”. Un particolare riconoscimento dal presidente di FederAnziani e’ andato all’Agenzia italiana del farmaco: ”Un pubblico ringraziamento va alla sensibilita’ e alla professionalita’ dell’Aifa – ha dichiarato Messina rivolgendosi al ministro Fazio – che spostera’ finalmente in fascia A i farmaci in associazione contro l’ipertensione; una scelta che contribuira’ a migliorare la vita di tanti malati”. Il ministro Fazio ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da FederAnziani e indicato come necessario un ”percorso costruito sul territorio, in cui l’anziano sia al centro”, superando la visione ”dell’ospedale sotto casa, inutile e costoso”.

Fonte: Virgilio Notizie

Un’Italia sempre piu’ anziana e propensa al consumo sanitario, con oltre 1 miliardo e 300 milioni di prestazioni sanitarie annuali, circa 22 a testa, oltre 12 milioni di ricoveri, per un totale di 76 milioni di giornate di degenza in un anno. A fronte di cio’ la spesa sanitaria corrente e’ costantemente cresciuta negli ultimi dieci anni, passando da 52,2 miliardi di euro nel 1996 a 98,7 miliardi nel 2006. In un servizio sanitario che riduce i posti letto, la spesa per il personale dal 1998 al 2008 e’ costantemente cresciuta, con un aumento in 10 anni di 11,8 miliardi di euro, pari a oltre il 50%. Sono alcuni elementi della fotografia scattata dal Compendio Sic, ”Sanita’ in cifre 2009”, elaborato dal centro studi Sic di FederAnziani in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata e l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore. Il compendio, giunto alla sua IV edizione, e’ stato illustrato oggi alla presenza del ministro della Salute Ferruccio Fazio, Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, Maurizio De Cicco, Vicepresidente di Farmindustria, Americo Cicchetti, dell’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Saverio Mennini, del CEIS Tor Vergata, Fabrizio Pregliasco, dell’Universita’ degli studi di Milano. ”Dichiarare guerra agli sprechi, con notevoli risparmi – ha dichiarato Roberto Messina, presidente di FederAnziano – e’ possibile adottando misure semplici e razionali, come migliorare la comunicazione tra Asl e Asl, acquistando prodotti e servizi al miglior prezzo e qualita’. Ponendo rimedio, insomma, a una serie di storture che il compendio SIC Sanita’ in cifre mette in evidenza”. Un particolare riconoscimento dal presidente di FederAnziani e’ andato all’Agenzia italiana del farmaco: ”Un pubblico ringraziamento va alla sensibilita’ e alla professionalita’ dell’Aifa – ha dichiarato Messina rivolgendosi al ministro Fazio – che spostera’ finalmente in fascia A i farmaci in associazione contro l’ipertensione; una scelta che contribuira’ a migliorare la vita di tanti malati”. Il ministro Fazio ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da FederAnziani e indicato come necessario un ”percorso costruito sul territorio, in cui l’anziano sia al centro”, superando la visione ”dell’ospedale sotto casa, inutile e costoso”.

Fonte: Virgilio Notizie

Un’Italia sempre più anziana e propensa al consumo sanitario, con oltre 1 miliardo e 300 milioni di prestazioni sanitarie annuali , circa 22 a testa , oltre 12 milioni di ricoveri , per un totale di 76 milioni di giornate di degenza in un anno . A fronte di ciò la spesa sanitaria corrente è costantemente cresciuta negli ultimi dieci anni, passando da 52,2 miliardi di euro nel 1996 a 98,7 miliardi nel 2006 . In un servizio sanitario che riduce i posti letto, la spesa per il personale dal 1998 al 2008 è costantemente cresciuta, con un aumento in 10 anni di 11,8 miliardi di euro, pari a oltre il 50%. Sono alcuni elementi della fotografia scattata dal Compendio SIC – Sanità in cifre 2009, elaborato dal centro studi SIC di FederAnziani in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il compendio, punto di riferimento per il mondo della sanità, è giunto alla sua IV edizione. Alla presentazione del volume sono intervenuti il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, Maurizio De Cicco, Vicepresidente di Farmindustria, Americo Cicchetti, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Saverio Mennini, del CEIS Tor Vergata, Fabrizio Pregliasco, dell’Università degli studi di Milano.
“Dichiarare guerra agli sprechi, con notevoli risparmi, è possibile adottando misure semplici e razionali, come migliorare la comunicazione tra Asl e Asl, acquistando prodotti e servizi al miglior prezzo e qualità. Ponendo rimedio, insomma, a una serie di storture che il compendio SIC Sanità in cifre mette in evidenza” ha dichiarato Roberto Messina, presidente di FederAnziani. Un particolare riconoscimento dal presidente di FederAnziani è andato all’Agenzia italiana del farmaco: “Un pubblico ringraziamento va alla sensibilità e alla professionalità dell’Aifa – ha dichiarato Messina rivolgendosi al ministro Fazio – che sposterà finalmente in fascia A i farmaci in associazione contro l’ipertensione; una scelta che contribuirà a migliorare la vita di tanti malati”. Il ministro Fazio ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da FederAnziani e indicato come necessario un “percorso costruito sul territorio, in cui l’anziano sia al centro”, superando la visione “dell’ospedale sotto casa, inutile e costoso”.
Ed ecco alcuni dati emersi dal compendio : Nell’Italia del 2008 la popolazione nella fascia 65 anni e oltre rappresenta il 20,1% del totale , il 5,6% ha più di 80 anni, il 65,8% ha un’età compresa tra i 15 e i 64 anni, e il 14,1% ha meno di 14 anni. Il numero medio di figli per donna è 1,41 , l’indice nazionale di vecchiaia è di 143,1. La Liguria rappresenta in termini percentuali la regione con più anziani , mentre la Campania è la regione più giovane .
La speranza di vita alla nascita mostra un andamento positivo ma per il 2009 non registra incrementi rispetto all’anno precedente: per la popolazione maschile il dato è di 78,7 anni , per quella femminile di 84 anni . Le regioni del centro mostrano un dato migliore (79,1 per gli uomini – 84,2 per le donne). La regione più longeva risulta le Marche. I valori più bassi sono quelli registrati al sud (78,3 – 83,6). In coda la Campania (77,3 – 82,7). I matrimoni in Italia nel 2008 sono stati 249.242, i nati vivi 569.224 , le morti 582.421 , con un saldo negativo di 13.197 unità . I dati su ll’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) confermano la tendenza alla diminuzione del fenomeno, che si è ridotto fino ai 121.406 casi del 2008 , con un calo del 4,1% rispetto all’anno precedente. Il calo riguarda tutte le regioni, ad eccezione di Abruzzo, Basilicata e Sardegna. Oltre la metà delle IVG riguarda donne straniere se coniugate (52,3%), contro il 42,9% delle italiane, mentre è praticata prevalentemente da italiane se nubili o separate .
Dal 2007 al 2008 il numero di morti per Aids si è ridotto, passando da 284 a 202 unità . Il tasso di letalità ha registrato una netta diminuzione negli ultimi anni, attestandosi al 9% nel 2008. Oltre il 40% dei casi si manifesta in Lombardia e nel Lazio. Le diagnosi nel 2008 sono state 977, con una sensibile diminuzione di rispetto agli anni precedenti. Quanto ai trapianti d’organo, un aspetto critico è rappresentato dall’esigua disponibilità degli organi. I donatori segnalati nel 2009 sono stati 2.307, di cui 1.260 effettivi . Nel 72,4% dei casi si è trattato di donatori multi organo. Le regioni con il più elevato numero di donatori sono la Lombardia (347), la Toscana (306), seguite da Lazio (237), Piemonte (215), ed Emilia Romagna (204). Le dichiarazioni di volontà favorevoli all’espianto nel 2010 sono state 95.669, su un totale di 108.558 dichiarazioni acquisite, ovvero l’88,13%, a fronte di 12.889 no, pari all’11,87% . Tra il 2006 e il 2007 sono diminuiti gli ambulatori e i laboratori sia nelle strutture pubbliche che private , mentre sono aumentate le strutture residenziali sia pubbliche che private. Quanto all’attività clinica, di laboratorio, di diagnostica per immagini e strumentale delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, siamo arrivati alla stratosferica cifra di oltre 1 miliardo e 308 milioni di prestazioni, ovvero circa 22 prestazioni pro capite . Tra le prestazioni effettuate nel 2007 troviamo al primo posto le analisi chimico cliniche e microbiologiche, seguite dalle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa, di recupero e riabilitazione, dalle prestazioni di diagnostica per immagini – radiologia diagnostica e dalla cardiologia.
Alle misure di riduzione dei posti letto che hanno caratterizzatogli ultimi anni non sono seguiti ridimensionamenti delle piante organiche, che anzi nell’ultimo quinquennio sembrano presentare aumenti piuttosto significativi, con un certo disequilibrio tra professioni. Il personale dipendente del SSN nel 2007 conta 649.248 unità . Nel 2008 i ricoveri sono stati 12.128.678 , per un totale di 76.055.086 giornate e una degenza media di 6,8 giorni .
La spesa sanitaria corrente è costantemente cresciuta negli ultimi dieci anni, passando da 52,2 miliardi di euro nel 1996 a 98,7 miliardi nel 2006. Anche la spesa per il personale del SSN dal 1998 al 2008 è cresciuta, con un aumento in 10 anni di 11,8 miliardi di euro, pari a oltre il 50%. Il numero di ricette farmaceutiche prescritte dai medici di base e pediatri di libera scelta del SSN nel 2009 è stato 571.927.295, pari a 9,59 ricette pro capite . (
La spesa farmaceutica pubblica (la somma della spesa convenzionata del SSN e di quella erogata attraverso le strutture sanitarie) rappresenta il 17,6% della spesa sanitaria complessiva. La spesa farmaceutica del SSN nel periodo gennaio-dicembre 2009 risulta invariata per quanto concerne la spesa lorda media pro capite , pari a 216,58 euro, e diminuita del 2,6% in termini di spesa netta. Il ticket medio pro capite è 14,34 e il numero medio di ricette pro capite nel periodo di riferimento è 9,59.
Il numero complessivo di farmacie presenti in Italia nell’aprile 2010 è 17.796 , di cui 16.246 pubbliche e 1.550 private, con 3.374 abitanti per farmacia. La regione con il più alto numero di farmacie sul territorio è la Lombardia (2.782), seguita dalla Campania (1.606), dal Piemonte (1.536) e dal Lazio (1.474). Quanto al Conto economico nazionale delle strutture sanitarie pubbliche, il consuntivo nazionale 2007 registra una perdita di 4 miliardi di euro . E’ aumentato il numero delle regioni in perdita (passando da 14 a 15), ma complessivamente la perdita risulta più bassa (da -4,7 miliardi a -4 miliardi). Come per il 2006, le perdite più gravi si registrano in Lazio, Campania e Sicilia .

Fonte: Wikio News

Più assistenza domiciliare, più risorse per il fondo per la non autosufficienza, vaucher per le prestazioni in caso di liste d’attesa troppo lunghe, rimborsabilità delle medicazioni per i decubiti, potenziamento dell’assistenza territoriale per i pazienti affetti da Bpco. Queste ed altre proposte presentate oggi al ministro Fazio insieme all’annuale Rapporto Sanità in Cifre.

25 NOV – La terza età è una fase della vita sempre più lunga e sempre più attiva. I numeri che sintetizzano questa situazione li illustra lo stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio intervenendo alla presentazione del Rapporto Sanità in Cifre 2009 di FederAnziani.
“Nel 1900 la speranza di vita media era di 41 anni, nel 1960 era salita a 67 anni per gli uomini e 71 per le donne, oggi siamo a circa 80 anni per gli uomini e quasi 86 per le donne”. Così Fazio riassume l’enorme cambiamento che è davanti agli occhi di tutti e che certamente comporta anche la necessità di rivedere il nostro sistema sanitario. “Oggi il 40% dei ricoveri riguarda gli over 65, che sono il 20% circa della popolazione. Cosa succederà quando nel 2050 gli over 65 saranno il 35% della popolazione”. La ricetta del ministro è fondata sulla prevenzione, sulla possibilità di invecchiare in salute, ovvero, in inglese, healthy ageing. Per ottenere questo risultato bisogna fare più prevenzione, diffondere stili di vita sani e preparare una rete di servizi sul territorio, capaci di offrire una gamma di risposte ai bisogni degli anziani.
E, come ha ricordato il vicepresidente di Farmindustria Maurizio Di Cicco, non si deve dimenticare il ruolo che la ricerca farmaceutica ha nell’allungarsi delle speranze di vita e nella possibilità di vivere in età avanzata convivendo con le proprie patologie. Tutto questo ha un costo che l’industria farmaceutica si è sforzata di contenere, considerando che pur “pesando il 16% della spesa sanitaria totale, ne ha determinato solo il 7% della crescita”, ha sottolineato Di Cicco. Per il futuro però “per mantenere gli standard di salute è necessario non penalizzare troppo i livelli di spesa in questo settore poiché si rischierebbe di andare a scapito dell’accesso all’innovazione”.
Le proposte di FederAnziani sono state riassunte da Roberto Messina in dieci punti: più assistenza domiciliare, più risorse per il fondo per la non autosufficienza, vaucher per le prestazioni in caso di liste d’attesa troppo lunghe, rimborsabilità delle medicazioni per i decubiti, potenziamento dell’assistenza territoriale per i pazienti affetti da Bpco, tutela nell’accesso ai farmaci antipsicotici per gli anziani con disturbi comportamentali, finanziamenti per la prevenzione delle patologie della terza età, formazione dei badanti e detraibilità delle spese per le famiglie, interventi semplificativi sui farmaci in associazione per l’ipertensione (su cui sta già lavorando l’Aifa) e, infine, esenzione dall’applicazione dei diritti Siae per i Centri Anziani. Perché anche ballare fa bene alla salute.

Fonte: QS Quotidiano Sanità

Nasce www.figliefamiglia.it

26 novembre 2010 11:11

Giovedì 25 novembre a Roma, presso l’Auditorium del Ministero della Salute in Lungotevere Ripa, sarà presentato il compendio SIC Sanità in cifre 2009, e con esso il nuovo sito d’informazione della galassia FederAnziani, Figli & famiglia (www.figliefamiglia.it), che viene ad aggiungersi al sito d’informazione sul mondo della sanità e della salute www.sanitaincifre.it.

Giovedì 25 novembre a Roma, presso l’Auditorium del Ministero della Salute in Lungotevere Ripa, sarà presentato il compendio SIC Sanità in cifre 2009, e con esso il nuovo sito d’informazione della galassia FederAnziani, Figli & famiglia (www.figliefamiglia.it), che viene ad aggiungersi al sito d’informazione sul mondo della sanità e della salute www.sanitaincifre.it. Ne abbiamo parlato con Daniele D’Ambrosio, Docente del master in Economia e gestione dei media dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente della società Minerv@, partner di FederAnziani per lo sviluppo della comunicazione. “Oggi internet è un mezzo importantissimo e ancora in forte espansione – spiega D’Ambrosio – soprattutto a causa del crescente utilizzo che se ne fa da casa anche grazie alla diffusione della banda larga. In Italia internet conta circa 24 milioni di utenti attivi, appartenenti alle diverse fasce d’età. Al contrario di quel che generalmente si crede anche nella terza età l’uso del web è molto diffuso, con 1,7 milioni di utenti tra i 55 e i 74 anni”. Per questo FederAnziani ha puntato sulla rete per fare un’informazione che parte dai temi della salute e va oltre, con un target che non è semplicemente quello degli anziani. “Accanto all’annuale compendio, elaborato dal centro studi SIC Sanità in cifre, in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e divenuto oramai un punto di riferimento per il mondo della sanità – prosegue D’Ambrosio – abbiamo dato vita al sito www.sanitaincifre.it, destinato a un target ampio e dedicato ai temi della salute. Oltre a questo lanceremo, nei primi giorni di dicembre, un secondo sito d’informazione: Figli & famiglia. A questi due progetti seguirà, a febbraio, il portale Senior Italia (www.senioritalia.it), dedicato specificamente alla terza età. Infine, nel primo trimestre del 2011, partirà la web tv che rappresenterà un punto di raccordo tra i tre siti, con servizi, approfondimenti e inchieste”. Una scelta vincente, per FederAnziani, quella di puntare sulla rete per fare informazione giornalistica e lanciare campagne su temi sociali, come quella per richiedere l’accesso gratuito alle cure odontoiatriche: “Sfruttando le potenzialità del web – conclude D’Ambrosio – abbiamo raggiunto dopo soli due mesi 250mila utenti attraverso la newsletter settimanale di Sanità in cifre e ben 2 milioni e mezzo di utenti attraverso i social network, in particolare Facebook. Un risultato reso possibile dal lavoro dei nostri animatori regionali, impegnati nella selezione delle ricerche degli articoli più interessanti per gli utenti e nella loro diffusione”. Di tutto questo si parlerà giovedì, alla presentazione del volume, che vedrà l’apertura dei lavori affidata all’Ing. D’Ambrosio. Interverranno all’incontro Americo Cicchetti, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Francesco Saverio Mennini, del CEIS Tor Vergata, l’on. Giuseppe Palumbo, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, l’On. Domenico Di Virgilio, Vice Presidente Gruppo Parlamentare PDL, Guido Rasi,Direttore Generale dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, Enrica Giorgetti, Direttore Generale di Farmindustria, Anna Rosa Racca, Presidente di Federfarma, Fabrizio Pregliasco, dell’Università degli studi di Milano. A chiudere i lavori il Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Modererà i lavori il Presidente di FederAnziani Roberto Messina.

Link: Nasce www.figliefamiglie.it

Responsabile pubblicazione:
Mario Bianconi
di Sic – Sanità in Cifre

Fonte: FreeOnLine

Influenza, arriva tra 1-2 settimane

26 novembre 2010 11:11

Lo dice il virologo Pregliasco. Il numero di contagi è previsto tra i 2 e i 5 milioni a seconda delle temperature

“Entro 1-2 settimane ci aspettiamo i primi casi di influenza in Italia, anche se il picco sarà tra 3-4 settimane, visto che è arrivato il freddo”. A dirlo è Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano, alla presentazione del compendio Sic2009 (Sanità in cifre) presso il ministero della Salute.
Secondo l’esperto questa sarà una stagione influenzale normale, dove faranno la comparsa “tre virus: oltre a quello pandemico H1N1, ce ne saranno due stagionali australiani. Possiamo dirlo in base alla stagione influenzale australe e ai primi segnali avuti dal Nord Europa. Tutti i virus sono comunque coperti dall’attuale vaccino antinfluenzale”. Il numero dei casi complessivi di influenza entro fine anno “si può stimare sarà di 2-5 milioni – conclude Pregliasco – Ciò dipenderà anche dalle temperature: se il freddo sarà continuo, i casi saranno più numerosi, mentre se si avranno dei momenti di caldo, saranno minori”.

Fonte: City

(9Colonne) Roma, 25 nov – Oggi, a Roma, al ministero della Salute, sarà presentato il compendio SIC Sanità in cifre 2009, elaborato dal centro studi SIC Sanità in cifre di FederAnziani in collaborazione con il Ceis di Tor Vergata e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, giunto alla sua quarta edizione e con esso il nuovo sito d’informazione della galassia FederAnziani, Figli & famiglia (www.figliefamiglia.it), che viene ad aggiungersi al sito d’informazione sul mondo della sanità e della salute www.sanitaincifre.it.
Alla presentazione interverranno Giuseppe Palumbo, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera, Domenico Di Virgilio, vice presidente Gruppo Parlamentare PDL, Guido Rasi, direttore generale dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria, Anna Rosa Racca, presidente di Federfarma, Fabrizio Pregliasco, immunologo dell’Università di Milano, Daniele D’Ambrosio, docente del master in Economia e gestione dei media dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente della società Minerv@, partner di FederAnziani per lo sviluppo della comunicazione.
A chiudere i lavori il ministro della Salute Ferruccio Fazio. Modererà i lavori il presidente di FederAnziani Roberto Messina.
(red)

250957 NOV 10

AGI0195 3 CRO 0 R01 (AGI)- Roma, 25 nov. – “Si’, mi sono vaccinato contro l’influenza. L’ho fatto per dovere civico essendo un over 65, pur non avendo malattie croniche”. Lo ha dichiarato il ministro della salute, Ferruccio Fazio, a margine della presentazione, presso il Ministero, del compendio aggiornato dei dati della sanita’ italiana, Sic 2009, promosso da FederAnziani in collaborazione con l’Universita’ Cattolica del Sacro Cuore, Ceis Tor Vergata, Federfarma e Farmindustria.(AGI) rmc/Mld 251201 NOV 10

ADN0293 3 CRO 0 ADN CRO NAZ INFLUENZA Roma, 25 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – “Anche io mi sono vaccinato contro l’influenza stagionale”. Il buon esempio arriva proprio dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, che motiva la decisione di contrastare l’influenza stagionale come “dovere civico”.

Il responsabile della sanita’ italiana, intervenuto a un convegno organizzato a Roma da Sic (Sanita’ in cifre) e Federanziani, a margine dell’incontro spiega di essersi vaccinato “nonostante sia un ‘over 65′ senza malattie croniche”.

(Sof/Gs/Adnkronos) 25-NOV-10 12:18