Rassegna stampa – Agenzie

FEDERAZIONE TERZA ETA’:NESSUNA VACCINAZIONE CON QUELLI OBSOLETI (ANSA)- ROMA, 21 MAG – No a vaccini considerati obsoleti e non prioritari, come gli antinfluenzali non adiuvati e l’Hpv nell’uomo, si invece a quelli sicuri ed efficaci ‘di ultima generazione’ come gli adiuvati, i virosomiali e gli intradermici, che rappresentano al tempo stesso anche soluzioni economicamente piu’ sostenibili per il Servizio sanitario nazionale . A chiederlo, in vista della prossima campagna antinfluenzale, e’ Federanziani, la federazione delle associazioni della terza eta’ che, attraverso il suo Centro Studi Sic( Sanita’ in cifre), evidenzia come le vaccinazioni corrette e innovative determinino una significativa riduzione di malattie e complicanze negli over 65 , dando al tempo stesso una mano ai conti dell’Ssn.
FederAnziani fa sapere pertanto che invitera’ i suoi tre milioni di iscritti a chiedere attivamente che la vaccinazione non avvenga con vaccini antinfluenzali ‘di vecchia generazione’, ma con i migliori prodotti disponibili, minacciando in caso contrario di ‘mettere in atto ogni iniziativa possibile per non far vaccinare i cittadini con i prodotti obsoleti’.'Invitiamo le persone, in maniera particolare gli anziani, a prevenire l’influenza vaccinandosi consapevolmente- spiega il presidente Roberto Messina- pero’occorre sapere che esistono, semplificando, due tipi di vaccino antinfluenzale, il classico (split) e l’adiuvato.
Quest’ultimo e’ realizzato con delle tecniche innovative che mirano a ‘presentare’ l’antigene al sistema immunitario in maniera piu’ efficace, aumentando conseguentemente la risposta immunitaria nel paziente, prolungandola anche nel tempo’.

Y09 21-MAG-13 18:23 NNNN

(DIRE) Roma, 21 mag. – Ricordiamo a tutti che coloro che si devono sottoporre a vaccinazione sono i cittadini, che non sono piu’ solo “persone oggetto”, strumento per poi emettere fatture al SSN, ma cittadini con cultura vaccinale che vorrebbero prodotti nuovi e sicuri, altrimenti la nostra arma e’ non vaccinarsi, produceteli e teneteveli ben stretti nei vostri magazzini!
FederAnziani e’ disponibile ad aprire, nel piu’ breve tempo possibile, un tavolo con i produttori di vaccini ed esperti istituzionali di Aifa e Ministero della Salute per trovare la soluzioni ottimali affinche’ possano essere raggiunti gli obiettivi di copertura attesi con i prodotti piu’ efficaci ed indicati per la popolazione.

(Com/Gas/ Dire) 17:14 21-05-13

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(DIRE) Roma, 21 mag. – Un importante studio clinico randomizzato in anziani non istituzionalizzati di eta’ superiore a 60 anni ha mostrato, ad esempio, un’efficacia del 58% nella riduzione della malattia clinica, efficacia che si riduce dopo i 70 anni di eta’, e la percentuale cala ulteriormente seguendo un andamento inversamente proporzionale all’invecchiamento, motivo per cui e’ importante ricercare maggiore efficacia nel vaccinare l’anziano.
Gli studi confermano che i vaccini adiuvati generano un’immunogenicita’ superiore ai vaccini classici, e sembrano durare di piu’ nel tempo.
Studi case-control condotti su pazienti over 65 hanno rilevato che la vaccinazione riduce del 31-45% le ospedalizzazioni per polmonite o influenza e del 43-49% i decessi dovuti a patologie respiratorie. La ricerca su campioni piu’ vasti ha dimostrato che il vaccino antinfluenzale ha ridotto il tasso di ospedalizzazione per gli stessi sintomi del 48-57% e del 27-39% per tutte le malattie respiratorie, acute o croniche.
In conclusione, tutti gli studi confermano che vaccinarsi riduce l’incidenza della malattia anche negli anziani, soprattutto se trattati con il vaccino adiuvato in luogo di quello classico. Inoltre, dal punto di vista economico-sanitario, la vaccinazione produce un risparmio notevole abbattendo il numero delle ospedalizzazioni per le patologie per cui si effettua il vaccino.
Al tempo stesso dalla federazione arriva un monito a concentrarsi sui problemi di salute pubblica piu’ urgenti, seguendo priorita’ concrete: “Basta bruciare denaro dei contribuenti per somministrare ai cittadini prodotti oramai obsoleti- conclude Messina- o non prioritari per la salute pubblica, come il vaccino per l’HPV nel maschio. E’ bene, specialmente in una fase di acuta crisi economica quale quella attuale, ripensare le priorita’ e concentrare le risorse, che purtroppo non sono illimitate, su questioni sanitarie veramente rilevanti e urgenti”. (SEGUE)

(DIRE) Roma, 21 mag. – “La vaccinazione in Italia sta subendo negli ultimi anni un attacco mediatico considerevole- dichiara il presidente di FederAnziani, Roberto Messina- tanto che molte persone si preoccupano piu’ degli effetti collaterali remotamente possibili che dei benefici che potrebbero ricavare dalla prevenzione vaccinale; FederAnziani prende le distanze da questo fenomeno sociale, e invita le persone, in maniera particolare gli anziani, a prevenire l’influenza vaccinandosi consapevolmente.
Per farlo occorre sapere che esistono, semplificando, due tipi di vaccino antinfluenzale, il classico (split) e l’adiuvato.
Quest’ultimo e’ realizzato con delle tecniche innovative che mirano a ‘presentare’ l’antigene al sistema immunitario in maniera piu’ efficace, aumentando conseguentemente la risposta immunitaria nel paziente, prolungandola anche nel tempo”.
L’efficacia del vaccino varia anche in base al target clinico preso in considerazione, e certamente negli over 65 la ridotta risposta immunitaria al vaccino split, dovuta all’invecchiamento, puo’ essere migliorata dall’effetto degli adiuvati. Inoltre, vaccinando in maniera piu’ efficace le categorie a rischio, si aumenta in maniera esponenziale la percentuale di copertura della campagna vaccinale; in Italia, secondo gli ultimi dati disponibili, si sono vaccinati contro l’influenza solo il 38% dei diabetici e dei cardiopatici, il 29% dei bronchitici e delle persone con insufficienza renale, il 25% dei malati oncologici.
La prevenzione dell’influenza e delle infezioni da polmonite con la vaccinazione puo’ prevenire eventi cardiovascolari in persone ad alto rischio. (SEGUE)

(Com/Gas/ Dire) 17:14 21-05-13

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(DIRE) Roma, 21 mag. – “Basta spazio a vaccinazioni obsolete e non prioritarie, come i vaccini antinfluenzali non adiuvati e la vaccinazione per l’Hpv nel maschio. In vista della prossima campagna antinfluenzale occorrera’ concentrarsi sulle vere priorita’ per la sanita’ pubblica, ovvero sulle vaccinazioni piu’ sicure ed efficaci, che rappresentano al tempo stesso le soluzioni economicamente piu’ razionali per il Servizio Sanitario Nazionale”. A chiederlo e’ FederAnziani, la federazione delle associazioni della terza eta’ che, attraverso il suo Centro Studi SIC Sanita’ in Cifre, evidenzia come “le vaccinazioni corrette e innovative, come i vaccini adiuvati, usati in luogo del classico, determinino una significativa riduzione di malattie e complicanze negli over 65 e nei soggetti piu’ fragili, dando al tempo stesso una mano ai conti dell’SSN”.FederAnziani, alla luce di considerazioni di sicurezza, efficacia e sostenibilita’, invitera’ i suoi tre milioni di iscritti “a chiedere attivamente che la vaccinazione non avvenga con vaccini antinfluenzali non adiuvati, ovvero ‘di vecchia generazione’, ma con i migliori prodotti disponibili, quali i vaccini adiuvati, virosomiali e intradermici. In caso contrario le regioni e le asl sappiano sin d’ora che metteremo in atto ogni iniziativa possibile per non far vaccinare i cittadini con i prodotti obsoleti che servono solo a far sprecare denaro pubblico”. A tal proposito FederAnziani ha gia’ predisposto una nota che sara’ a breve inviata alle regioni, alle asl e ai medici di medicina generale affinche’ ai cittadini siano somministrati solo vaccini adiuvati. (SEGUE)

(Com/Gas/ Dire) 17:14 21-05-13

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(Adnkronos Salute) – “La vaccinazione in Italia sta subendo negli ultimi anni un attacco mediatico considerevole – prosegue Messina – tanto che molte persone si preoccupano piu’ degli effetti collaterali remotamente possibili che dei benefici che potrebbero ricavare dalla prevenzione vaccinale; Federanziani prende le distanze da questo fenomeno sociale, e invita le persone, in maniera particolare gli anziani, a prevenire l’influenza vaccinandosi consapevolmente”.

“Basta bruciare denaro dei contribuenti per somministrare ai cittadini prodotti oramai obsoleti o non prioritari per la salute pubblica, come il vaccino per l’HPV nel maschio – sottolinea il presidente di Federanziani Messina – e’ bene, specialmente in una fase di acuta crisi economica quale quella attuale, ripensare le priorita’ e concentrare le risorse, che purtroppo non sono illimitate, su questioni sanitarie veramente rilevanti e urgenti’.

Federanziani si dice, inoltre, disponibile ad aprire “nel piu’ breve tempo possibile, un tavolo con i produttori di vaccini ed esperti istituzionali di Aifa e ministero della Salute per trovare la soluzioni ottimali affinche’ possano essere raggiunti gli obiettivi di copertura attesi con i prodotti piu’ efficaci ed indicati per la popolazione”.

(Frm/Ct/Adnkronos) 21-MAG-13 15:19

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USARE ANTI-INFLUENZALI NON ADIUVANTI E ANTI HPV NELL’UOMO E’ SPRECO SOLDI SSN

Milano, 21 mag. (Adnkronos Salute) – “Basta dare spazio a vaccinazioni obsolete e non prioritarie, come i vaccini anti-influenzali non adiuvati e la vaccinazione per l’Hpv (il papilloma virus umano) nel maschio, che bruciano denaro dei contribuenti “. A chiederlo e’ Federanziani, la Federazione delle associazioni della terza eta’ che, attraverso il suo centro studi evidenzia come “le vaccinazioni corrette e innovative, come i vaccini adiuvati, usati in luogo del classico, determinino una significativa riduzione di malattie e complicanze negli over 65 e nei soggetti piu’ fragili, dando al tempo stesso una mano ai conti della sanita’”. In Italia, ricordano gli esperti di Federanziani, si sono vaccinati contro l’influenza solo il 38% dei diabetici e dei cardiopatici, il 29% dei bronchitici e delle persone con insufficienza renale, il 25% dei malati oncologici.

La prevenzione dell’influenza e delle infezioni da polmonite con la vaccinazione puo’ prevenire eventi cardiovascolari in persone ad alto rischio. “Occorre vaccinarsi – spiega Roberto Messina, presidente di Federanziani - ma bisogna sapere che esistono, semplificando, due tipi di vaccino antinfluenzale, il classico (split) e l’adiuvato.
Quest’ultimo e’ realizzato con delle tecniche innovative che mirano a ‘presentare’ l’antigene al sistema immunitario in maniera piu’ efficace – precisa – aumentando conseguentemente la risposta immunitaria nel paziente, prolungandola anche nel tempo”.

“In vista della prossima campagna antinfluenzale – avverteFederanziani - occorrera’ concentrarsi sulle vere priorita’ per la sanita’ pubblica, ovvero sulle vaccinazioni piu’ sicure ed efficaci, che rappresentano al tempo stesso le soluzioni economicamente piu’ razionali per il Servizio sanitario nazionale (Ssn)”.FederAnziani, alla luce di considerazioni di sicurezza, efficacia e sostenibilita’, invitera’ i suoi 3 mln di iscritti “a chiedere attivamente che la vaccinazione non avvenga con vaccini antinfluenzali non adiuvati, ovvero ‘di vecchia generazione’, ma con i migliori prodotti disponibili – osserva la Federazione – quali i vaccini adiuvati, virosomiali e intradermici. In caso contrario le regioni e le asl sappiano sin d’ora che metteremo in atto ogni iniziativa possibile per non far vaccinare i cittadini con i prodotti obsoleti”. (segue)

(Frm/Ct/Adnkronos) 21-MAG-13 15:15

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APPELLO A MINISTRO SALUTE E DG AIFA, STANCHI DI PAGARE TASSE E SUBIRE PROVVEDIMENTI

Milano, 20 mag. (Adnkronos Salute) – “Federanziani chiede l’istituzione immediata di un tavolo urgente per la risoluzione delle problematiche per la prescrizione dei nuovi farmaci contro il diabete”. Lo afferma Roberto Messina, presidente della Federazione delle associazioni della terza eta’, in merito all’ipotesi di limiti alla prescrizione delle terapie innovative contro il diabete di tipo 2. Messina ricorda al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e al direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Luca Pani, che “le decisioni in merito coinvolgono milioni di cittadini, perlopiu’ anziani, che per primi, unitamente ai lavoratori, pagano le tasse. Gli anziani – protesta la Federazione – sono stanchi di essere costantemente salassati dal fisco e di lasciar decidere gli altri con provvedimenti perlopiu’ scritti contro di loro”.

Una persona su 4 con diabete di tipo 2, cioe’ oltre 700 mila persone, ha piu’ di 65 anni, sottolinea Federanziani in una nota.
“Secondo quanto denunciato dalle associazioni scientifiche Sid e Amd – spiega – le restrizioni in corso di discussione da parte dell’agenzia del farmaco impedirebbero di fatto a moltissime persone – in particolare i soggetti fragili, a rischio di crisi ipoglicemiche, che possono avere conseguenze anche fatali – di poter godere di vantaggi offerti da trattamenti innovativi per motivi non di natura clinica, ma meramente economica.Federanziani ritiene che tale decisione, finirebbe per ledere il sacrosanto diritto degli anziani a godere delle migliori cure disponibili secondo quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione”.

Federanziani, anche attraverso la Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute, l’organismo nazionale preposto alla tutela del diritto alla salute dei cittadini e all’elaborazione di proposte per un Servizio sanitario nazionale migliore e al tempo stesso sostenibile – conclude la Federazione – ha sempre evidenziato che ogni scelta, soprattutto di natura regolatoria debba tutelare il diritto alla migliore cura possibile per i cittadini.Federanziani chiede pertanto la pronta istituzione di un tavolo di confronto sulla materia per la tutela delle persone anziane con diabete, da estendere alle parti scientifiche. Qualora il tavolo non fosse istituito, Federanziani sara’ costretta a tutelare i diritti dei cittadini nelle opportune sedi, avendo ricevuto mandato a rappresentarli”.

(Com-Opa/Col/Adnkronos) 20-MAG-13 13:50

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(DIRE) Roma, 20 mag. – “L’associazione, ricorda Roberto Messina, anche attraverso la Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute – organismo nazionale preposto alla tutela del diritto alla salute dei cittadini e all’elaborazione di proposte per un servizio sanitario nazionale migliore e al tempo stesso sostenibile – ha sempre evidenziato che ogni scelta, soprattutto di natura regolatoria debba tutelare il diritto alla migliore cura possibile per i cittadini. E chiede, pertanto, al ministro della Salute e al direttore generale Aifa “la pronta istituzione di un tavolo di confronto sulla materia per la tutela delle persone anziane con diabete, da estendere alle parti scientifiche” e avverte, pero’, che “qualora il tavolo non fosse istituito, sara’ costretta a tutelare i diritti dei cittadini nelle opportune sedi, avendo ricevuto mandato a rappresentarli”.

(Com/Wel/ Dire) 13:33 20-05-13

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‘CHIESTO INCONTRO CON MINISTRO LORENZIN PER TROVARE SOLUZIONE’

(DIRE) Roma, 20 mag. – “FederAnziani chiede l’istituzione immediata di un tavolo urgente per la risoluzione delle problematiche per la prescrizione dei nuovi farmaci contro il diabete”. Lo dichiara il presidente di FederAnziani, Roberto Messina, che ricorda sia al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sia al direttore generale Aifa (Agenzia italiana del farmaco), Luca Pani, che le decisioni in merito coinvolgono milioni di cittadini, perlopiu’ anziani, che per primi, unitamente ai lavoratori, pagano le tasse.
Secondo quanto denunciato dalle associazioni scientifiche Sid e Amd, le restrizioni in corso di discussione da parte dell’agenzia del farmaco “impedirebbero di fatto a moltissime persone – in particolare i soggetti fragili, a rischio di crisi ipoglicemiche, che possono avere conseguenze anche fatali – di poter godere di vantaggi offerti da trattamenti innovativi per motivi non di natura clinica, ma meramente economica”.
FederAnziani ritiene che “tale decisione finirebbe per ledere il sacrosanto diritto degli anziani a godere delle migliori cure disponibili secondo quanto sancito dall’articolo 32 della Costituzione”, che a buona memoria di tutti, riportiamo integralmente: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita’, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo’ essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo’ in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.(SEGUE)

(Com/Wel/ Dire) 13:33 20-05-13

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