Rassegna stampa – Agenzie

LE DIECI REGOLE D’ORO, DALLE PRECAUZIONI AI PASTI E ALLE MEDICINE

(Adnkronos) – Ecco dunque il ‘decalogo’ predisposto da Federanziani: 1 – Non uscire di casa, soprattutto la mattina presto e la sera; 2 – Figli e nipoti si occupino di controllare la temperatura degli ambienti, regolandola sul valore ottimale di 19-22 gradi; 3 – Evitare la dispersione di calore, sigillando le finestre per evitare gli spifferi; 4 – Evitare che l’aria diventi troppo secca, umidificando gli ambienti.

E ancora: 5 – Rispettare un’aderenza totale alle terapie mediche; 6 – Assumere pasti e bevande calde; 7 – Controllare con frequenza la temperatura corporea; 8 – Non guidare l’auto; 9 – Evitare di camminare sui marciapiedi coperti da lastre di ghiaccio; 10 – I familiari verifichino costantemente se i loro anziani hanno bisogno di qualcosa, dalla spesa ai medicinali.

(Sin/Zn/Adnkronos) 08-FEB-12 08:33

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‘BOOM DI CHIAMATE AL 118 DALL’INIZIO DEL GELO’

Roma, 8 feb. – (Adnkronos) – “Di fronte all’ondata di grande gelo che sta investendo l’Italia, mettendo a dura prova il servizio sanitario nazionale, richiamiamo l’attenzione sui pericoli per la salute delle persone anziane”. E’ quanto informa Federanziani, che ha messo a punto un decalogo per affrontare l’emergenza.

“Il grande freddo di questi giorni, con temperature scese quasi ovunque abbondantemente sotto lo zero, sta mettendo sotto stress la nostra sanita’ – premette Roberto Messina, presidente di Federanziani – Negli ultimi 5 giorni, cioe’ dall’inizio dell’ondata di maltempo, si e’ registrato un vero boom di chiamate al 118″.

Il gelo comporta per la salute degli anziani molti pericoli, primo fra tutti il rischio di cadute a causa delle lastre di ghiaccio che si formano sulle strade, soprattutto sui marciapiedi, che ha causato un’autentica impennata degli accessi al pronto soccorso. Con il freddo aumenta anche il rischio di incidenti domestici: incendi, intossicazioni acute da monossido di carbonio, infortuni elettrici.
“Per fare fronte a questa situazione – avverte Federanziani – e’ importante seguire alcune norme di sicurezza, nelle quali e’ fondamentale il ruolo dei familiari”. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos) 08-FEB-12 08:31

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(ANSA) – MILANO, 7 FEB – Boom di accessi al pronto soccorso in questi giorni per le cadute sulle lastre di ghiaccio formatesi sulle strade. E’ questa una delle conseguenze provocate dall’ondata di gelo siberiano di questi giorni, cui devono stare attenti soprattutto gli anziani, come ricorda Federanziani, che ha stilato un decalogo di regole ‘anti-freddo’ per i nonni.
I rischi di queste condizioni meteorologiche sono numerosi, e contemplano anche incendi, intossicazioni acute da monossido di carbonio e infortuni elettrici. ‘Il grande freddo di questi giorni sta mettendo sotto stress la nostra sanita’ – spiega Roberto Messina, presidente di Federanziani – Per far fronte a questa situazione e’ importante seguire delle norme di sicurezza, nelle quali e’ fondamentale il ruolo dei familiari’.
Tra i consigli di Federanziani il primo e’ quello di non uscire, ma restare a casa, soprattutto la mattina presto e la sera; figli e nipoti poi devono controllare la temperatura degli ambienti tenendola a 19-22. E’ bene inoltre evitare la dispersione di calore, sigillando se necessario le finestre con nastro apposito per evitare spifferi di freddo, ed evitare che l’aria diventi troppo secca umidificando gli ambienti. Non dimenticare poi di assumere i farmaci prescritti, consumare pasti e bevande calde, controllare con frequenza la temperatura corporea, non guidare e non camminare sui marciapiedi coperti da lastre di ghiaccio. Infine un invito ai familiari: non abbandonare a se stessi gli anziani, ma verificare se hanno bisogno di qualcosa, fargli la spesa, comprare i medicinali e preparare pasti caldi. (ANSA).

Y85-GU 07-FEB-12 16:29 NNNN

(DIRE) Roma, 7 feb. – Ecco il decalogo:

- Non uscire: e’ importante che gli anziani restino in casa, soprattutto la mattina presto e la sera; – Figli e nipoti si occupino di controllare la temperatura degli ambienti, regolandola sul valore ottimale di 19-22 gradi; – Evitare la dispersione di calore: sigillare se necessario le finestre con nastro apposito per evitare spifferi di freddo; – Evitare che l’aria diventi troppo secca: umidificare gli ambienti, riempiendo d’acqua le apposite vaschette dei radiatori; – Rispettare un’aderenza totale alle terapie: non dimenticare di assumere i farmaci di abitudine; – Assumere pasti e bevande calde; – Controllare con frequenza la temperatura corporea; – Non guidare; – Evitare di camminare sui marciapiedi coperti da lastre di ghiaccio; – Non abbandonare a se stessi gli anziani: i famigliari verifichino costantemente se hanno bisogno di qualcosa. Si occupino di fare per loro la spesa, comprare i medicinali, preparare pasti caldi;

“Infine” ricorda Messina “non ultimo va considerato il fatto che questa ondata di maltempo si stia verificando in contemporanea con il picco dell’epidemia influenzale, circostanza che rende la situazione particolarmente insidiosa. Piu’ di 500 mila persone a letto in una settimana: e’ questo il dato dell’ultimo bollettino Influnet che annuncia il picco epidemico previsto proprio in questi giorni. A questo scopo FederAnziani vuole ribadire l’importanza della vaccinazione come unica efficace arma contro l’influenza, per prevenire complicanze che soprattutto nelle persone anziane possono avere conseguenze molto gravi”.
(Ami/ Dire) 12:57 07-02-12

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IN 5 GIORNI BOOM DI CHIAMATE AL 118, +30% SOLO A MILANO.

(DIRE) Roma, 7 feb. – Il freddo colpisce tutti, ma in particolar modo gli anziani. Per questo FederAnziani ha deciso di fornire un decalogo per affrontare l’emergenza. “Il grande freddo di questi giorni, con temperature scese quasi ovunque abbondantemente sotto lo zero, sta mettendo sotto stress la nostra Sanita’- spiega Roberto Messina, Presidente di FederAnziani-. Negli ultimi 5 giorni, cioe’ dall’inizio dell’ondata di maltempo, si e’ registrato un vero boom di chiamate al 118, con un +30% nella sola citta’ di Milano, numeri preoccupanti in tutte le citta’ piu’ colpite: 16.000 chiamate a Roma, 7.300 a Torino, 6.000 a Bologna, solo per dare un’idea della gravita’ del momento. Il gelo siberiano comporta per la salute degli anziani molti pericoli, primo fra tutti il rischio di cadute a causa delle lastre di ghiaccio che si formano sulle strade, soprattutto sui marciapiedi, che ha causato un’autentica impennata degli accessi al pronto soccorso. Con il freddo aumenta anche il rischio di incidenti domestici: incendi, intossicazioni acute da monossido di carbonio, infortuni elettrici. Per fare fronte a questa situazione e’ importante seguire delle norme di sicurezza, nelle quali e’ fondamentale il ruolo dei famigliari”.(SEGUE) (Ami/ Dire) 12:57 07-02-12

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(DIRE) Roma, 7 feb. – Ecco il decalogo:

- Non uscire: e’ importante che gli anziani restino in casa, soprattutto la mattina presto e la sera; – Figli e nipoti si occupino di controllare la temperatura degli ambienti, regolandola sul valore ottimale di 19-22 gradi; – Evitare la dispersione di calore: sigillare se necessario le finestre con nastro apposito per evitare spifferi di freddo; – Evitare che l’aria diventi troppo secca: umidificare gli ambienti, riempiendo d’acqua le apposite vaschette dei radiatori; – Rispettare un’aderenza totale alle terapie: non dimenticare di assumere i farmaci di abitudine; – Assumere pasti e bevande calde; – Controllare con frequenza la temperatura corporea; – Non guidare; – Evitare di camminare sui marciapiedi coperti da lastre di ghiaccio; – Non abbandonare a se stessi gli anziani: i famigliari verifichino costantemente se hanno bisogno di qualcosa. Si occupino di fare per loro la spesa, comprare i medicinali, preparare pasti caldi;

“Infine” ricorda Messina “non ultimo va considerato il fatto che questa ondata di maltempo si stia verificando in contemporanea con il picco dell’epidemia influenzale, circostanza che rende la situazione particolarmente insidiosa. Piu’ di 500 mila persone a letto in una settimana: e’ questo il dato dell’ultimo bollettino Influnet che annuncia il picco epidemico previsto proprio in questi giorni. A questo scopo FederAnziani vuole ribadire l’importanza della vaccinazione come unica efficace arma contro l’influenza, per prevenire complicanze che soprattutto nelle persone anziane possono avere conseguenze molto gravi”.

(Ami/ Dire) 12:57 07-02-12

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IN 5 GIORNI BOOM DI CHIAMATE AL 118, +30% SOLO A MILANO.

(DIRE) Roma, 7 feb. – Il freddo colpisce tutti, ma in particolar modo gli anziani. Per questo FederAnziani ha deciso di fornire un decalogo per affrontare l’emergenza. “Il grande freddo di questi giorni, con temperature scese quasi ovunque abbondantemente sotto lo zero, sta mettendo sotto stress la nostra Sanita’- spiega Roberto Messina, Presidente di FederAnziani-. Negli ultimi 5 giorni, cioe’ dall’inizio dell’ondata di maltempo, si e’ registrato un vero boom di chiamate al 118, con un +30% nella sola citta’ di Milano, numeri preoccupanti in tutte le citta’ piu’ colpite: 16.000 chiamate a Roma, 7.300 a Torino, 6.000 a Bologna, solo per dare un’idea della gravita’ del momento. Il gelo siberiano comporta per la salute degli anziani molti pericoli, primo fra tutti il rischio di cadute a causa delle lastre di ghiaccio che si formano sulle strade, soprattutto sui marciapiedi, che ha causato un’autentica impennata degli accessi al pronto soccorso. Con il freddo aumenta anche il rischio di incidenti domestici: incendi, intossicazioni acute da monossido di carbonio, infortuni elettrici. Per fare fronte a questa situazione e’ importante seguire delle norme di sicurezza, nelle quali e’ fondamentale il ruolo dei famigliari”.(SEGUE)

(Ami/ Dire) 12:57 07-02-12

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(ASCA) – Roma, 7 feb – Di fronte all’ondata di grande gelo che sta investendo l’Italia, mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale, FederAnziani vuole richiamare l’attenzione sui pericoli per la salute delle persone anziane e fornisce un decalogo per affrontare l’emergenza.
‘Il grande freddo di questi giorni, con temperature scese quasi ovunque abbondantemente sotto lo zero, sta mettendo sotto stress la nostra Sanita’ – dichiara Roberto Messina, presidente di FederAnziani -. Negli ultimi 5 giorni, cioe’ dall’inizio dell’ondata di maltempo, si e’ registrato un vero boom di chiamate al 118, con un +30% nella sola citta’ di Milano, numeri preoccupanti in tutte le citta’ piu’ colpite: 16.000 chiamate a Roma, 7.300 a Torino, 6.000 a Bologna, solo per dare un’idea della gravita’ del momento.
Il gelo siberiano comporta per la salute degli anziani molti pericoli e per fare fronte a questa situazione e’ importante seguire delle norme di sicurezza, nelle quali e’ fondamentale il ruolo dei famigliari’.
FederAnziani riassume le norme in un decalogo: non uscire, e’ importante che gli anziani restino in casa, soprattutto la mattina presto e la sera; figli e nipoti si occupino di controllare la temperatura degli ambienti, regolandola sul valore ottimale di 19-22 gradi; evitare la dispersione di calore: sigillare se necessario le finestre con nastro apposito per evitare spifferi di freddo; evitare che l’aria diventi troppo secca: umidificare gli ambienti, riempiendo d’acqua le apposite vaschette dei radiatori.
Rispettare un’aderenza totale alle terapie: non dimenticare di assumere i farmaci di abitudine; assumere pasti e bevande calde; controllare con frequenza la temperatura corporea; non guidare; evitare di camminare sui marciapiedi coperti da lastre di ghiaccio e non abbandonare a se stessi gli anziani: i familiari verifichino costantemente se hanno bisogno di qualcosa. Si occupino di fare per loro la spesa, comprare i medicinali, preparare pasti caldi.
com-map/sam/rob 071245 FEB 12 NNNN

(AGENPARL) – Roma, 07 feb – Di fronte all’ondata di grande gelo che sta investendo l’Italia, mettendo a dura prova il Servizio sanitario nazionale, FederAnziani vuole richiamare l’attenzione sui pericoli per la salute delle persone anziane e fornisce un decalogo per affrontare l’emergenza. “Il grande freddo di questi giorni, con temperature scese quasi ovunque abbondantemente sotto lo zero, sta mettendo sotto stress la nostra Sanità” dichiara Roberto Messina, Presidente di FederAnziani.
“Negli ultimi 5 giorni, cioè dall’inizio dell’ondata di maltempo, si è registrato un vero boom di chiamate al 118, con un +30% nella sola città di Milano, numeri preoccupanti in tutte le città più colpite: 16.000 chiamate a Roma, 7.300 a Torino, 6.000 a Bologna, solo per dare un’idea della gravità del momento. Il gelo siberiano comporta per la salute degli anziani molti pericoli, primo fra tutti il rischio di cadute a causa delle lastre di ghiaccio che si formano sulle strade, soprattutto sui marciapiedi, che ha causato un’autentica impennata degli accessi al pronto soccorso. Con il freddo aumenta anche il rischio di incidenti domestici: incendi, intossicazi oni acute da monossido di carbonio, infortuni elettrici.
Per fare fronte a questa situazione è importante seguire delle norme di sicurezza, nelle quali è fondamentale il ruolo dei famigliari. FederAnziani vuole ricordare queste norme riassumendole in un decalogo da seguire scrupolosamente: 1) Non uscire: è importante che gli anziani restino in casa, soprattutto la mattina presto e la sera 2) Figli e nipoti si occupino di controllare la temperatura degli ambienti, regolandola sul valore ottimale di 19-22 gradi 3) Evitare la dispersione di calore: sigillare se necessario le finestre con nastro apposito per evitare spifferi di freddo 4) Evitare che l’aria diventi troppo secca: umidificare gli ambienti, riempiendo d’acqua le apposite vaschette dei radiatori 5) Rispettare un’aderenza totale alle terapie: non dimenticare di assumere i farmaci di abitudine 6) Assumere pasti e bevande calde 7) Controllare con frequenza la temperatura corporea 8) Non guidare 9) Evitare di camminare sui marciapiedi coperti da lastre di ghiaccio10) Non abbandonare a se stessi gli anziani: i famigliari verifichino costantemente se hanno bisogno di qualcosa. Si occupino di fare per loro la spesa, comprare i medicinali, preparare pasti caldi”. “Infine” ricorda Messina “non ultimo va considerato il fatto che questa ondata di maltempo si stia verificando in contemporanea con il picco dell’epidemia influenzale, circostanza che rende la situazione particolarmente insidiosa. Più di 500 mila persone a letto in una settimana: è questo il dato dell’ultimo bollettino Influnet che annuncia il picco epidemico previsto proprio in questi giorni. A questo scopo FederAnziani vuole ribadire l’importan za della vaccinazione come unica efficace arma contro l’influenza, per prevenire complicanze che soprattutto nelle persone anziane possono avere conseguenze molto gravi”.
com/sdb 071113 FEB 12

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‘REGIONI ESTENDANO DI 30 GIORNI LA CAMPAGNA’.

(DIRE) Roma, 13 gen. – FederAnziani lancia l’allarme sui rischi dell’influenza stagionale e ribadisce, attraverso le parole del suo presidente Roberto Messina, l’invito a vaccinarsi, soprattutto per la categorie a rischio. “Secondo l’ultimo rapporto Influnet dell’Istituto superiore di sanita’ la curva epidemica dell’influenza ha iniziato la sua ascesa interessando in una settimana ben 169 mila persone”, dichiara Messina. “Dall’inizio della stagione quasi 1 milione di persone si e’ ammalato, ma il peggio deve ancora venire- continua la nota- Il picco dell’epidemia e’ previsto per il mese di febbraio e proprio per questo e’ opportuno provvedere a vaccinarsi. Non e’ tardi, perche’ il vaccino agisce entro 10 giorni: si e’ ancora in tempo per mettersi al riparo da rischi che troppo spesso si tende a sottovalutare. Vaccinarsi in molti casi significa salvarsi la vita o prevenire pericolose complicanze”. Ecco perche’, prosegue Messina, “e’ fondamentale per le categorie piu’ a rischio, come gli anziani e i malati cronici, ricorrere quanto prima al vaccino per non farsi trovare in condizioni di rischiosa vulnerabilita’.
È l’invito del ministero della Salute ed e’ anche il nostro. Per questo mi rivolgo ai medici di medicina generale affinche’ ribadiscano ai loro pazienti l’importanza del vaccino anti-influenzale e li mettano in condizioni di comprendere quali sono i pericoli reali a cui possono andare incontro senza il vaccino”. Un secondo importante invito, conclude Messina, “sento invece di doverlo rivolgere alle Regioni perche’ estendano la campagna di vaccinazione anti-influenzale di 30 giorni per dare modo anche ai ‘ritardatari’ di usufruire di questo fondamentale strumento sanitario. Vogliamo ribadire a gran voce che per combattere l’influenza stagionale, una patologia ben nota e spesso troppo sottovalutata, l’unica arma efficace e’ la vaccinazione. E non possiamo tollerare che l’efficacia di questo strumento, che puo’ salvare una vita, sia persa solo per una questione di superficialita’”.
(Com/Gas/ Dire) 13:53 13-01-12