Rassegna stampa – Agenzie

INSIEME MEDICI, AVVOCATI, MAGISTRATI, ECONOMISTI E PAZIENTI

Roma, 4 mag. (Adnkronos Salute) – Al via la Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute in Italia. Ad annunciarla e’ il presidente di FederAnziani Roberto Messina che, in occasione del IV Congresso internazionale di chirurgia in corso a L’Avana (Cuba), ha presentato il nuovo organismo: 3.600 medici, 400 avvocati esperti in diritto sanitario, 20 magistrati e numerosi economisti sanitari compongono l’organismo nazionale suddiviso per territorio e ripartito in 12 grandi aree tematiche. A dirigerlo, il chirurgo Giuseppe Pozzi, gia’ presidente di FederAnzianisolidarieta’, esperto in chirurgia mininvasiva.

“Occorre informare i cittadini – afferma Messina – di quanto sta accadendo, ovvero della perdita in atto del diritto alla salute.
L’organismo che oggi vede la luce sara’ vicino ai tre milioni di aderenti a FederAnziani e a quanti ne avranno bisogno. Cercheremo di superare tutte quelle situazioni ostative all’esercizio del diritto alla salute – spiega – come l’accesso ai farmaci innovativi o biologici e ai medical device, le liste di attesa per la diagnosi e le cure in oncologia e tante altre situazioni di diritti alla salute negati”.

“Finalmente pazienti, avvocati, magistrati e noi medici, uniti insieme in una grande societa’ scientifica – sottolinea Pozzi – potremo intraprendere azioni sinergiche per sostenere il nostro Servizio sanitario nazionale e soprattutto per tutelare il diritto alla salute dei cittadini”.

(Com-Mad/Col/Adnkronos) 04-MAG-12 12:43

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3.600 MEDICI, 400 AVVOCATI, 20 MAGISTRATI ED ECONOMISTI SANITARI.

(DIRE) Roma, 4 mag. – Al via la Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute in Italia. Ad annunciarlo e’ il presidente diFederAnziani, Roberto Messina, che, in occasione del quarto Congresso internazionale di chirurgia in corso a L’Avana (Cuba), in presenza di Gianluigi Melotti, presidente della Societa’ italiana di chirurgia, e di Jose’ Miguel Goderich, presidente della Societa’ cubana di chirurgia, ha presentato il nuovo organismo.
3.600 medici, 400 avvocati esperti in diritto sanitario, 20 magistrati e numerosi economisti sanitari, compongono l’organismo nazionale suddiviso per territorio e ripartito in 12 grandi aree tematiche. A dirigerlo, il chirurgo Giuseppe Pozzi, gia’ presidente di FederAnziani solidarieta’, noto luminare di chirurgia mininvasiva.
A margine dell’inaugurazione il presidente di FederAnziani ha dichiarato: “Occorre informare i cittadini di quanto sta accadendo, ovvero della perdita in atto del diritto alla salute.
L’organismo che oggi vede la luce sara’ vicino ai tre milioni di aderenti a FederAnziani e a quanti ne avranno bisogno. Attraverso di esso- ha aggiunto Messina- cercheremo di superare tutte quelle situazioni ostative all’esercizio del diritto alla salute, come l’accesso ai farmaci innovativi o biologici, ai medical device, le liste di attesa per la diagnosi e le cure in oncologia e tante altre situazioni di diritti alla salute negati”.
Infine il presidente Pozzi ha dichiarato che “finalmente pazienti, avvocati, magistrati e noi medici, uniti insieme in una grande societa’ scientifica potremo intraprendere azioni sinergiche per sostenere il nostro Servizio sanitario nazionale e soprattutto per tutelare il diritto alla salute dei cittadini”.
(Com/Wel/ Dire) 11:14 04-05-12

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3.600 MEDICI, 400 AVVOCATI, 20 MAGISTRATI ED ECONOMISTI SANITARI.

(DIRE) Roma, 4 mag. – Al via la Corte di giustizia popolare per il diritto alla salute in Italia. Ad annunciarlo e’ il presidente diFederAnziani, Roberto Messina, che, in occasione del quarto Congresso internazionale di chirurgia in corso a L’Avana (Cuba), in presenza di Gianluigi Melotti, presidente della Societa’ italiana di chirurgia, e di Jose’ Miguel Goderich, presidente della Societa’ cubana di chirurgia, ha presentato il nuovo organismo.
3.600 medici, 400 avvocati esperti in diritto sanitario, 20 magistrati e numerosi economisti sanitari, compongono l’organismo nazionale suddiviso per territorio e ripartito in 12 grandi aree tematiche. A dirigerlo, il chirurgo Giuseppe Pozzi, gia’ presidente di FederAnzianisolidarieta’, noto luminare di chirurgia mininvasiva.
A margine dell’inaugurazione il presidente di FederAnziani ha dichiarato: “Occorre informare i cittadini di quanto sta accadendo, ovvero della perdita in atto del diritto alla salute.
L’organismo che oggi vede la luce sara’ vicino ai tre milioni di aderenti a FederAnziani e a quanti ne avranno bisogno. Attraverso di esso- ha aggiunto Messina- cercheremo di superare tutte quelle situazioni ostative all’esercizio del diritto alla salute, come l’accesso ai farmaci innovativi o biologici, ai medical device, le liste di attesa per la diagnosi e le cure in oncologia e tante altre situazioni di diritti alla salute negati”.
Infine il presidente Pozzi ha dichiarato che “finalmente pazienti, avvocati, magistrati e noi medici, uniti insieme in una grande societa’ scientifica potremo intraprendere azioni sinergiche per sostenere il nostro Servizio sanitario nazionale e soprattutto per tutelare il diritto alla salute dei cittadini”.

(Com/Wel/ Dire) 11:14 04-05-12

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Milano, 3 mag. (Adnkronos Salute) - Federanziani, associazione non profit che mira a tutelare i diritti e migliorare la qualita’ della vita degli anziani, e Sanares, la prima rete di imprese sanitarie costituita in Italia, hanno siglato un accordo operativo per sviluppare un’ampia gamma di servizi socio-sanitari a favore degli iscritti Federanziani.

L’intesa, spiega una nota, prevede che le imprese aderenti a Sanares (25 strutture sanitarie operanti a Roma e nel Lazio) offriranno ai soci di Federanziani la possibilita’ di accedere fin da subito, a ‘tariffe sociali’, a specifici protocolli di prevenzione.
Inoltre, agli associati a Federanziani verra’ emessa la Sanares Card che consentira’ di usufruire di specifiche prestazioni sanitarie a tariffe agevolate. Parallelamente, Federanziani e Sanares, avvalendosi dei medici specialisti operanti nei centri della rete, svilupperanno un’attivita’ di formazione-informazione in tema di salute e corretti stili di vita presso le sedi diFederanziani, rivolta sia ai soci di Federanziani che alla popolazione generale. Infine, da subito verra’ attivato un servizio a tariffe concordate per l’analisi delle acque e degli alimenti.

L’accordo sara’ gestito da una commissione mista Federanziani-Sanares, responsabile di individuare nuove iniziative e aree di intervento in grado di farne evolvere i contenuti in base alle esigenze manifestate dai soci di Federanziani. Tra le prime attivita’ della commissione vi sara’ la progettazione di specifici check-up da proporre agli aderenti a Federanziani.

(Com-Opa/Opr/Adnkronos) 03-MAG-12 11:50

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25 LE STRUTTURE COINVOLTE.

(DIRE) Roma, 2 mag. - Federanziani, associazione non profit con lo scopo di tutelare i diritti e di migliorare la qualita’ della vita degli anziani, e Sanares, la prima rete di imprese sanitarie costituita in Italia, hanno siglato un accordo operativo per sviluppare un’ampia gamma di servizi socio-sanitari a favore degli iscritti Federanziani.L’accordo prevede che le imprese aderenti a Sanares – 25 strutture sanitarie operanti a Roma e nel Lazio – offriranno ai soci di Federanziani la possibilita’ di accedere fin da subito, a tariffe “sociali”, a specifici protocolli di prevenzione. Inoltre, agli associati a Federanziani, verra’ emessa la Sanares Card che consentira’ loro di usufruire di specifiche prestazioni sanitarie a tariffe agevolate. Parallelamente, Federanziani e Sanares, avvalendosi dei medici specialisti operanti nei centri medici della Rete, svilupperanno un’attivita’ di formazione – informazione in tema di salute e corretti stili di vita presso le sedi di Federanziani rivolta sia ai soci di Federanziani che alla popolazione. Infine, fin da subito, verra’ attivato un servizio a tariffe concordate per l’analisi delle acque e degli alimenti.
L’accordo sara’ gestito da una commissione mista Federanziani - Sanares responsabile di individuare nuove iniziative e aree di intervento in grado di farne evolvere i contenuti in base alle esigenze manifestate dai soci di Federanziani. Tra le prime attivita’ della commissione vi sara’ la progettazione di specifici check up da proporre agli aderenti a Federanziani.
(Com/Wel/ Dire) 14:28 02-05-12

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25 LE STRUTTURE COINVOLTE.

(DIRE) Roma, 2 mag. - Federanziani, associazione non profit con lo scopo di tutelare i diritti e di migliorare la qualita’ della vita degli anziani, e Sanares, la prima rete di imprese sanitarie costituita in Italia, hanno siglato un accordo operativo per sviluppare un’ampia gamma di servizi socio-sanitari a favore degli iscritti Federanziani.L’accordo prevede che le imprese aderenti a Sanares – 25 strutture sanitarie operanti a Roma e nel Lazio – offriranno ai soci di Federanziani la possibilita’ di accedere fin da subito, a tariffe “sociali”, a specifici protocolli di prevenzione. Inoltre, agli associati a Federanziani, verra’ emessa la Sanares Card che consentira’ loro di usufruire di specifiche prestazioni sanitarie a tariffe agevolate. Parallelamente, Federanziani e Sanares, avvalendosi dei medici specialisti operanti nei centri medici della Rete, svilupperanno un’attivita’ di formazione – informazione in tema di salute e corretti stili di vita presso le sedi di Federanziani rivolta sia ai soci di Federanziani che alla popolazione. Infine, fin da subito, verra’ attivato un servizio a tariffe concordate per l’analisi delle acque e degli alimenti.
L’accordo sara’ gestito da una commissione mista Federanziani - Sanares responsabile di individuare nuove iniziative e aree di intervento in grado di farne evolvere i contenuti in base alle esigenze manifestate dai soci di Federanziani. Tra le prime attivita’ della commissione vi sara’ la progettazione di specifici check up da proporre agli aderenti a Federanziani.

(Com/Wel/ Dire) 14:28 02-05-12

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(ASCA) – Roma, 25 apr – FederAnziani accende i riflettori sul problema della mancata vaccinazione del personale sanitario delle strutture pubbliche e delle cliniche private convenzionate. Il Piano nazionale per la prevenzione vaccinale 2012-2014, oggetto di intesa in seno alla Conferenza Stato-Regioni lo scorso 22 febbraio, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 marzo 2012, ha infatti dedicato un apposito capitolo alle vaccinazioni per gli operatori sanitari, sottolineando che queste rivestono ‘un ruolo non soltanto di protezione del singolo operatore, ma soprattutto di garanzia nei confronti dei pazienti, ai quali l’operatore potrebbe trasmettere l’infezione, determinando gravi danni e persino casi mortali’. La cronaca degli ultimi mesi – sottolinea FederAnziani – conferma, tuttavia, come queste ipotesi non siano casi di scuola, ma fenomeni reali negli ospedali italiani, dove carenze nella prevenzione per gli operatori portano danno ai pazienti e richieste di risarcimenti milionari a danno delle aziende ospedaliere. Per questo FederAnziani ha deciso di inviare una nota a tutti i direttori generali delle Asl, i vertici delle case di cura e i direttori generali delle aziende ospedaliere per verificare ‘chi rispetta le leggi e chi no’, come ha spiegato il presidente Roberto Messina.

 

BALDUZZI INTERVENGA A DIFESA DEI PAZIENTI ANZIANI FACENDO CHIAREZZA

Roma, 19 apr. (Adnkronos Salute) – “I pazienti italiani sono disorientati, allarmati dalle parole del segretario generale della Fimmg, Giacomo Milillo, in relazione alle sue dichiarazioni sui farmaci equivalenti”. Lo dichiara il presidente di Federanziani Roberto Messina, chiedendo al ministro della Salute, Renato Balduzzi, di intervenire per difendere gli anziani che utilizzano i farmaci equivalenti. Tanto che, secondo Messina, “i vertici dei medici di medicina generale fanno terrorismo psicologico a danno dei pazienti”.

“Se le decine di migliaia di medici di medicina generale che ogni giorno incontrano i milioni di pazienti anziani mettono in dubbio l’efficienza e l’efficacia dei farmaci equivalenti – dice Messina – per quale motivo questi vengono immessi in circolazione? Proprio in relazione a questi dubbi, e all’asserzione di Milillo che dichiara che i medici sono responsabili sotto il profilo legale, sarebbe opportuno a questo punto farne tesoro e agire di conseguenza”.

(Red-Sof/Zn/Adnkronos) 19-APR-12 18:28

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(AGENPARL) – Roma, 19 apr – “I pazienti italiani sono disorientati, allarmati dalle parole del Segretario generale della FIMMG Milillo, in relazione alle sue dichiarazioni sui farmaci equivalenti” è quanto dichiara il Presidente di FederAnziani Roberto Messina, chiedendo al Ministro Balduzzi di intervenire per difendere gli anziani che utilizzano i farmaci equivalenti. Secondo il Presidente diFederAnziani Messina “i vertici dei medici di medicina generale fanno terrorismo psicologico a danno dei pazienti”. FederAnziani, inoltre, alla luce di quanto dichiarato da Milillo, si è posta il quesito se ci si possa o meno fidare dei farmaci equivalenti.
“Se le decine di migliaia di medici di medicina generale che ogni giorno incontrano i milioni di pazienti anziani mettono in dubbio l’efficienza e l’efficacia dei farmaci equivalenti – chiede Messina – per quale motivo questi vengono immessi in circolazione? Proprio in relazione a questi dubbi e all’asserzione di Milillo che dichiara che i medici sono responsabili sotto il profilo legale, sarebbe opportuno a questo punto farne tesoro e agire di conseguenza”.
com/sdb 191428 APR 12

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(AGENPARL) – Roma, 17 apr – Una delegazione di FederAnziani è stata ricevuta oggi dal Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini. Oggetto dell’incontro, la presentazione dello “Studio per l’individuazione di possibili interventi di contenimento della spesa sanitaria” elaborato dal Centro studi SIC Sanità in cifre di FederAnzian i in collaborazione con il CEIS della Facoltà di Economia di Tor Vergata, con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con il Dipartimento clinico-sperimentale di Medicina e Farmacologia dell’Università di Messina.
Secondo la ricerca, esposta in sintesi dal Presidente di FederAnziani Roberto Messina alla terza carica dello Stato, occorre intervenire per recuperare circa un miliardo di euro dagli sprechi in sanità, in particolare dai costi per lavanderia, pulizia, mensa, utenze telefoniche e premi assicurativi. Lo studio ha messo sotto osservazione i bilanci delle Asl, Ao e degli istituti di ricerca, arrivando alla conclusione che le sole cinque voci prese in esame costano agli italiani 3,68 miliardi di euro, di cui circa 1,1 miliardi, cioè quasi il 30%, vengono male utilizzati. FederAnziani ha inoltre illustrato i contenuti di una nuova ricerca del Centro Studi SIC che individua strategie di razionalizzazione nel settore dei medical device per generare un risparmio di oltre cinquecento milioni di euro.

Nel corso dell’incontro FederAnziani ha inoltre ringraziato i parlamentari, attraverso il Presidente Fini, per aver accolto l’emendamento che elimina la stortura nei confronti dei residenti nelle case di riposo che si sarebbero trovati a pagare l’Imu raddoppiata, sperando che la saggezza e la coscienza prevalgano nella Commissione competente tenuta oggi ad esprimere il voto.
com/sdb 171132 APR 12

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