Comunicati
12/03/2008
12/03/2008: TERAPIA DEL DOLORE. FEDERANZIANI: BENE APPELLO MINISTRO TURCO AI CANDIDATI PREMIER, ATTENZIONE PERO’ AD ALCUNI FARMACI
TERAPIA DEL DOLORE. FEDERANZIANI: BENE APPELLO MINISTRO TURCO AI CANDIDATI PREMIER, ATTENZIONE PERO’ AD ALCUNI FARMACI.
NEL NOSTRO PAESE SI CONSUMANO TRE MILIONI DI CONFEZIONI DI OPPIACEI, CONTRO I 35 DELLA GERMANIA E I 100 MILIONI DELLA FRANCIA.
"Abbiamo accolto con favore l’appello lanciato dal Ministro della Salute, Livia Turco, affinché i candidati Premier inseriscano nei loro programmi di governo la legge che faciliti la prescrizione dei farmaci contro il dolore”. Lo ha dichiarato Roberto Messina, Presidente di FederAnziani commentando la presa l’iniziativa del Ministro. “Il dolore che caratterizza le fasi terminali della vita e molte malattie croniche, specialmente per le persone anziane- sottolinea Roberto Messina – è inutile e ingiusto. Il dolore fine a se stesso va contrastato perché toglie lucidità, compromette la qualità della vita, accresce la solitudine di fronte alla sofferenza, avvicina il desiderio della morte". "Combattere il dolore significa anche questo allontanare il desiderio della morte di fronte a una grande sofferenza. “Occorre introdurre norme che consentano al medico di famiglia di utilizzare il ricettario normale, anziché quello speciale, per la prescrizione di farmaci oppiacei per la terapia del dolore, eliminando così qualunque difficoltà di tipo burocratico; estendono la prescrizione dei farmaci oppiacei per l'assistenza domiciliare anche al di fuori delle patologie oncologiche e quindi per quelle malattie croniche o invalidanti per le quali un'adeguata terapia del dolore è essenziale per garantire una migliore qualità della vita”. Ha proseguito Roberto Messina.
I dati in nostro possesso del Centro Studi di FederAnziani ci dicono che oggi sono erogati solo al 12% (poco più di 200 mila) dei pazienti che ne avrebbero bisogno. Il dato e’ tanto più preoccupante che la carenza non dipende perlopiù dalla mancanza di una cultura delle cure palliative. Non a caso la prescrizione degli oppiacei nel nostro paese rimane tra le più basse nel mondo, al quintultimo posto con 150 prescrizioni medie giornaliere per milione di abitanti, prima solo dell’Ecuador, Cina, Bolivia e Algeria. Il confronto diventa ancora più marcato se si sposta a livello europeo, dove i tre milioni di confezioni consumate nel 2002, sono 12 volte di meno di quelle prescritte in Germania (35 milioni), 32 volte meno di quelle francesi (100 milioni) e addirittura inferiori di 110 volte a quelle della Danimarca. Un confronto “imbarazzante” visto che i decessi per cancro in Italia sono circa 150 mila all’anno, 300 mila i malati cronici, mentre 3 milioni di pazienti sottoposti ad un intervento chirurgico sono colpiti da dolore. Non tutti i farmaci per il trattamento del dolore hanno le stesse indicazioni terapeutiche, in quanto l’agenzia dei farmaci americana –FDA- avvisa che continuano ad essere segnalati eventi avversi gravi (morte o pericolo di vita) legati all’uso di alcuni tipi di cerotti transdermici. In particolare gli eventi erano connessi all’uso del cerotto in pazienti al primo trattamento, all’uso in contemporanea di più cerotti, al cambio troppo frequente dei cerotti e all’esposizione a fonti di calore”. Ha concluso Roberto Messina, Presidente di FederAnziani.