Comunicati
29/05/2008
29/05/2008: SANITA’. DI STEFANO (FEDERANZIANI): A ROMA OCCORRE UN TAVOLO PERMANENTE PER AFFRONTARE L’EMERGENZA ANZIANI
SANITA’. DI STEFANO (FEDERANZIANI): A ROMA OCCORRE UN TAVOLO PERMANENTE PER AFFRONTARE L’EMERGENZA ANZIANI.
Federanziani lancia anche l’idea di creare una figura come il “Prefetto della Salute” che vigili ed assicuri la giusta assistenza sanitaria ai cittadini romani in particolare quelli in assistenza domiciliare.
“A Roma l’emergenza anziani si fa sempre più pressante. Con l’aumento costante della longevità molte famiglie si trovano a dover far fronte all’assistenza di anziani che non può essere assicurata dalle strutture sanitarie della Capitale. Per questo occorre puntare su una assistenza domiciliare di qualità che oltre a far risparmiare risorse alla Sanità pubblica consentirebbe agli anziani di rimanere all’interno della famiglia e di ricevere cure su misura e più umanizzate. Purtroppo gli ultimi dati ci confermano che l’assistenza domiciliare integrata è ancora troppo poco diffusa nel nostro Paese. Per questo Federanziani propone al sindaco Alemanno di creare un tavolo permanente sull’assistenza domiciliare agli anziani che coinvolga sia l’Amministrazione comunale ma anche Regione Lazio e Provincia di Roma”. Questa e' la proposta rivolta al primo cittadino romano da Nicola Di Stefano, Vicepresidente di Federanziani, ritenendo che il Comune di Roma possa creare anche una figura come il “Prefetto della Salute” dei cittadini romani affinché vigili e faccia assicurare la giusta assistenza sanitaria specialmente quella domiciliare.
“In applicazione del principio di sussidiarietà, cardine della Dottrina sociale della Chiesa e recepito dalla nostra Costituzione, pensiamo ad un tavolo aperto alle associazioni di volontariato sanitario, alle farmacie presenti sul territorio, all’Ordine dei Medici, al Comune e alla Regione e
“In tal modo il Comune di Roma si farebbe promotore di una iniziativa in linea con le strategie di cura per la terza e quarta età messe in campo da altri Paesi europei e per la prima volta arriverebbe a far sedere attorno allo stesso tavolo soggetti che spesso non hanno occasione di scambiarsi esperienze e bune pratiche. Il tutto per arrivare ad un incremento quantitativo e qualitativo dell’assistenza agli anziani”, ha concluso Nicola Di Stefano.