Comunicati
30/06/2008
30/06/2008: BOOM DI INFEZIONI PER LESIONI CUTANEE. CALDO: FEDERANZIANI, EMERGENZA ANCHE PER 500 MILA ANZIANI IN OSPEDALI E OSPIZI
BOOM DI INFEZIONI PER LESIONI CUTANEE
L’allarme parte dalla sede regionale piemontese di FederAnziani presieduta dal Vulnologo Elia Ricci, clinica San Luca Torino.
CALDO: FEDERANZIANI, EMERGENZA
ANCHE PER 500 MILA ANZIANI IN OSPEDALI E OSPIZI
APPELLO A SACCONI: ESTENDERE MONITORAGIO A STRUTTURE SANITARIE
"L’emergenza caldo riguarda anche il mezzo milione di anziani ospitati negli ospedali e nelle case di riposo, dove l’aria condizionata resta un miraggio”.
In condizioni climatiche normali il 2% dei due milioni di italiani affetti da piaghe da decubito e ulcere cutanee soffre di infezioni di tali lesioni. Con il caldo eccezionale di questi giorni, invece, la percentuale sale al 10/15%: ciò significa oltre 250 mila malati costretti a sottoporsi a cure continue, interventi chirurgici, facendo decuplicare la spesa a carico del SSN.
Sono queste le cifre fornite dal Prof. Elia Ricci, del Servizio “Ferite difficili”, Casa di cura San Luca e Presidente AIUC Associazione Italiana Ulcere Cutanee. Caldo e umidità rappresentano le condizione più favorevoli al proliferare delle cariche batterica, micotica e virale delle lesioni cutanee (ulcere, ferite, piaghe da decubito, etc.), ferite da interventi chirurgici aggravando sensibilmente il rischio di infezioni.
L'incremento di vulnerabilità delle ferite viene segnalato da FederAnziani considerando che la patologia colpisce principalmente gli anziani. “Nel nostro centro, ad esempio - spiega il professor Ricci - il numero di interventi chirurgici per la cura di tali disturbi si è quadruplicato e abbiamo anche accettato pazienti che erano stati rifiutati da altre strutture”.
"Purtroppo - afferma Roberto Messina, Presidente di FederAnziani - come le nostre inchieste dimostrano, sono ancora molte, anzi troppe, le strutture sanitarie prive di sistemi di climatizzazione o condizionamento dell’aria, strumenti essenziali, in questi giorni di afa e caldo, per l’abbattimento della carica infettiva. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le direzioni sanitarie - sottolinea Messina - affinché sia posta particolare attenzione alla cura e al trattamento dei pazienti con lesioni cutanee, che a causa del caldo corrono il rischio di vedere aggravata significativamente la prognosi di guarigione
FEDERANZIANI fa appello al Ministro del Welfare/Salute Maurizio Sacconi e chiede di estendere il monitoraggio alle strutture dove vi e’ un’alta concentrazione di over 65enni, già debilitati da altre malattie. (circa 500.000 anziani tra ospedali, case di riposo e R.S.A.).
Nelle case di riposo e nei centri di accoglienza sono ospitate oltre 250 mila persone, che ancora oggi, in buona parte non usufruiscono di aria condizionata nelle stanze e nei reparti. Secondo recenti studi, gli impianti di condizionamento mancano nel 48% degli ospizi pubblici, e solo nel 20% di essi si può trovare aria condizionata nei locali comuni come la sala Tv o il refettorio. Nelle case di riposo private la percentuale di strutture senza alcun 'refrigerio' scende al 43%, e diminuisce la presenza di condizionatori anche nei locali comuni (14,8%).
"Per quanti vivono soli – prosegue Roberto Messina – la raccomandazione è quella di mantenersi sempre in contatto con amici e parenti, per avere assistenza in caso di bisogno e bere molto.
Negli ultimi due anni” ha proseguito il Presidente “Federanziani ha messo in risalto in risalto queste problematiche, perché fermamente convinti che occorre prevedere una seria programmazione. Le emergenze bisogna evitarle con una politica di interventi a monte, e non fronteggiarle quando raggiungono il punto di criticità”. Ha concluso Roberto Messina.