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03/12/2008
03/12/2008 AGI - SSN: FEDERANZIANI, POSSIBILE UN MILIARDO DI RISPARMI
I conti in tasca ad asl, ospedali e istituti di ricerca, attraverso l'analisi dei conti economici delle regioni, analizzando in particolare le voci dei costi per lavanderia, pulizia, mensa, utenze telefoniche, premi assicurativi e spese legali. Ci ha pensato il Centro Studi Sic di Federanziani, in collaborazione con l'Universita' Cattolica del Sacro Cuore ed il Ceis di Tor Vergata, con il coordinamento dal professor Americo Cicchetti e dal professor Francesco Saverio Mennini. Federanziani, che ha scoperto che sarebbe possibile risparmiare un miliardo di euro sui 4,5 miliardi di costi per lavanderia, mensa, telefono, assicurazioni, legali e pulizia. In occasione della presentazione del Sic 2008, Compendio di sanita' in cifre presentato oggi alla Camera dei Deputati, il gruppo di studio ha messo le voci specifiche di costo in relazione con il numero dei dimessi e il numero delle giornate di degenza. "Queste voci di costo, se gestite in maniera efficiente, potrebbero liberare nel breve periodo importanti risorse da destinare alle priorita' del nostro sistema sanitario quali la prevenzione, le tecnologie innovative e i servizi a livello locale per un controvalore di quasi 1 miliardo di euro", si legge nella nota. Analizzando la situazione relativa alle particolari voci di costo prese in esame, il gruppo di studio ha calcolato i risparmi, in via prudenziale (75° percentile), ottenibili dalle 7 voci di spesa analizzate a livello micro, arrivando alla conclusione che si potevano risparmiare da un minimo di 809,595 milioni di Euro (valore medio) ad un massimo di 964,621 milioni di Euro (valore mediano). Considerando, inoltre, che tali voci rappresentano circa il 4,5% della spesa sanitaria pubblica, si e' calcolato che lo "spreco" di risorse per punto percentuale di spesa sanitaria pubblica varia da un minimo di 179,910 milioni di Euro (valore medio) ad un massimo di 214,360 milioni di Euro (valore mediano). Secondo il professor Americo Cicchetti, della Universita' Cattolica del Sacro Cuore: "Questo studio, allo stato attuale, puo' rappresentare un contributo metodologico in una fase in cui il passaggio ad uno stadio di maturita' per il nostro sistema sanitario federale e' fortemente correlato con la capacita' di giungere al superamento del sistema di finanziamento sulla spesa storica verso un modello per costi standard". Infine secondo Roberto Messina, Presidente di Federanziani, "l'approccio qui utilizzato e' coerente con un approccio analitico al calcolo dei costi standard che, nel futuro, dovrebbe rappresentare il gold standard da perseguire".