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03/12/2008
03/12/2008 APCOM - TELEFONO, AVVOCATI O PULIZIE: SSN PUÒ RISPARMIARE 1 MLD. STUDIO SIC INDIVIDUA I TAGLI INDOLORE ALLA SPESA SANITARIA
Telefono, mensa, avvocati, pulizia, assicurazione,
lavanderia: per questo va il 4,5% della spesa sanitaria pubblica, ma sono
questi i capitoli dove si potrebbero fare tagli 'indolore' per risparmiare un
miliardo di euro ai bilanci del servizio sanitario nazionale. Lo rivela uno
studio condotto dal Centro studi Sic di Federanziani in collaborazione
con l'Università Cattolica del Sacro Cuore,
e il Ceis di Tor Vergata. In occasione della presentazione del Sic 2008,
compendio di sanità in cifre, presentato oggi
alla Camera dei Deputati, il gruppo di studio ha setacciato i bilanci delle
Asl, aziende ospedaliere e istituti di ricerca, attraverso l'analisi dei conti
economici delle regioni, analizzando in particolare le voci dei costi per
lavanderia, pulizia, mensa, utenze telefoniche, premi assicurativi e spese
legali.
Le voci specifiche di costo sono state messe in relazione con alcune voci relative
a numero delle giornate di degenza e popolazione residente nel caso delle Asl.
I risultati - sottolinea Federanziani - rivelano che questi costi se
gestite in maniera efficiente potrebbero far risparmiare quasi 1 miliardo di
euro, e liberare nel breve periodo importanti risorse da destinare alle priorità del Sistema sanitario, come prevenzione,
tecnologie innovative servizi a locali.
Per l'esattezza il risparmio possibile calcolato va da un minimo di 809,595
milioni di euro ad un massimo di 964,621 milioni di euro.
Considerando, inoltre, che telefono, mensa, avvocati, pulizia, assicurazione,
lavanderia rappresentano circa il 4,5% della spesa sanitaria pubblica, si è calcolato che lo "spreco" di risorse per
punto percentuale di spesa sanitaria pubblica varia da un minimo di 179,910
milioni di euro ad un massimo di 214,360 milioni di euro. Considerando,
inoltre, che tali voci rappresentano circa il 4,5% della spesa sanitaria
pubblica, si è calcolato che lo
"spreco" di risorse per punto percentuale di spesa sanitaria pubblica
varia da un minimo di 179,910 milioni (valore medio) ad un massimo di 214,360
milioni (valore mediano). Una curiosità per le voci incriminate: il Lazio, nonostante gli annosi problemi di
spesa sanitaria, è nella media di spesa,
mentre l'Umbria ad esempio è quella che spende di più per il telefono e il Piemonte per la mensa.